I resti dell’acropoli di Bithia sorgono sulla sommità di un promontorio collocato tra la spiaggia di Su Portu a N-E e quella di Sa Colonia a S-O.
A pochi metri dalla torre omonima di età spagnola sono visibili i ruderi di quella che un tempo era una delle città più importanti della Sardegna punica e romana (V secolo a.C. – III secolo d.C.). L’area, già abitata probabilmente a partire dall’età Nuragica, raggiunse però il suo apice attorno al III secolo a.C. da come è possibile dedurre dalle carte e dai documenti dell’epoca.
La sua fortuna si dovette alla vicinanza al mare con un porto nei paraggi, e il fatto di essere collegata con una strada basolata con pietra vulcanica (ancora in parte visibile) con le importanti città di Karales e Nora.
Nel 1926, a causa di forti mareggiate vennero alla luce numerose tombe di età punica con il loro corredo funerario. Negli anni ’30 del secolo scorso venne scoperto invece, grazie all’archeologo Antonio Taramelli, un tempio di età tardo punica ove si rinvenne una grande statua di pietra arenaria raffigurante il dio Bes (divinità di origine egizia, protettrice delle partorienti e della famiglia), oggi esposta al Museo Archeologico Nazionale di Cagliari.
A partire dal 1960 vennero condotte una serie di campagne di scavo archeologico nel vicino isolotto di “Su Cardolinu” che misero in luce un piccolo tempio e forse un tophet (santuario-cimitero infantile) entrambi di epoca punica.
Oggi sulla parte più alta del promontorio svetta una torre di epoca spagnola e a pochi metri sotto, sul lato meridionale, recenti scavi archeologici hanno portato alla luce diverse piccole strutture di forma rettangolare e quadrangolare, ma la scoperta più importante è stata una monumentale scalinata di pietra che portava sulla sommità del colle dove oggi insiste la torre.
Torre di Chia, 09010 Chia SU, Italia
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Area sacra isola su Cardolinu
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