Territorio
L’Unione dei Comuni Nora e Bithia comprende cinque paesi: Sarroch, Villa San Pietro, Pula, Domus de Maria e Teulada. Si estende per circa 400 kmq ed è posizionato sulla costa meridionale e sud-occidentale dell’isola.
Dal punto di vista storico e archeologico, le tracce dei primi insediamenti umani ci riportano soprattutto all’Età del bronzo (1600-1000 a.C. circa) quando in Sardegna nacque e si sviluppò la Civiltà nuragica. Si contano oggi decine di edifici di questa epoca (soprattutto nuraghi e tombe dei giganti) presenti nei territori di questi comuni come i nuraghi Sa Domu ‘e S’Orcu e Antigori a Sarroch, Sa Perdaia tra Domus de Maria e Teulada, e la tomba di Perda ‘e Acutzai di Villa San Pietro.
Durante l’età punica e romana (tra il VII secolo a.C. e il III secolo a.C.), vennero fondati ricchi e importanti centri abitati come Bithia (Domus de Maria), Tegula (Teulada) e la più conosciuta Nora (Pula). Durante il periodo medievale questo territorio fece parte del Regno di Giudicato di Cagliari, più precisamente nella Curatoria di Nora. Dopo la sua caduta, avvenuta nel 1258, la ex curatoria venne annessa tra i possedimenti della famiglia di origine pisana dei Gherardesca.
All’epoca spagnola (tra il 1500 e il 1600) si deve la realizzazione della maggior parte delle torri che oggi costellano le sue coste, edificate con lo scopo di proteggere i centri abitati dalle frequenti incursioni corsare provenienti dal nord Africa.
Dal punto di vista geologico le sue rocce sono molto antiche e si datano a oltre 400 milioni di anni fa. Sotto il profilo naturalistico e ambientale, l’Unione dei Comuni di Nora e Bithia può annoverare coste e spiagge di particolare bellezza che si alternano a profili montuosi al cui interno sono presenti foreste primarie vaste decine di migliaia di ettari.