Dettaglio luogo

Torre e resti monumentali di cave antiche a Pixinnì

Domus de Maria

Sul litorale costiero del Comune di Domus de Maria, in un promontorio tra Capo Malfatano e Tuerredda, si trova la torre di Piscinnì o Pixinnì.

L’edificio si realizzò verso la fine del 1500 per volere dell’imprenditore cagliaritano Pietro Porta, allo scopo di difendere la costa e la vicina tonnara (impiantata nel 1602) dagli attacchi di pirati barbareschi. Faceva parte di un sistema di controllo più ampio insieme alle vicine torri di Capo Malfatano, Budello e Porto Scudo.

I primi lavori di restauro vennero effettuati nel 1605 dal mastro Nicolau Cossu. Nata inizialmente come torre di guardia e quindi composta solamente da un comandante e due soldati, divenne nel 1801, grazie all’aggiunta di un artigliere, una torre “de armas”. Subì negli anni successivi altri interventi di restauro, fino alla sua completa dismissione avvenuta nel 1847.

Ha la tipica e consolidata forma a tronco di cono o secchio rovesciato sulla cui sommità svettano merloni e cannoniere. Misura 10 metri di diametro alla base ed ha un’altezza di 9 metri. L’alloggio è situato ad un’altezza di circa 4 metri e mezzo dal suolo ed è costituito da un’unica sala centrale con volta a cupola sorretta da un pilastro centrale. Sempre all’interno di questa camera è presente un caminetto e il vano scala sul lato destro.

Sulla scogliera sotto la torre vi è una cavità naturale che venne fatta chiudere nel 1773 per impedire ai corsari di farne un rifugio.

A circa 100 metri ad est dalla torre, è presente una cava di arenaria che sfruttava i banchi di roccia degli scogli, risalente ad età punica (V secolo a.C.) ed utilizzata probabilmente fino ad età romana imperiale (III secolo d.C.).

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WQ3H+P2, 09010 Domus de Maria SU, Italia

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