La festa in onore di Sant’Efisio e la relativa processione, si annovera come la più importante cerimonia sacra di tutta la Sardegna.
Questa festa si svolge ininterrottamente dall’anno 1652, più precisamente dal 1 al 4 di maggio, a seguito dello scioglimento di un voto fatto dal popolo sardo al santo, per liberare la Sardegna da una devastante epidemia di peste.
La processione vede la statua portata all’interno di un sontuoso cocchio in stile barocco, su un carro trainato da buoi. I carri tradizionali, chiamati in Lingua sarda “traccas”, sono riccamente decorati con festoni e i buoi che li trainano, portano dei gioghi ricamati con corna abbellite da stoffe multicolori. I fedeli al seguito sono vestiti con l’abito tradizionale del proprio paese. Tutto il percorso è arricchito dalle melodie delle launeddas.
Villa San Pietro è tappa obbligata della processione sia all’andata, ovvero la mattina del 2 maggio, quando la statua fa una breve sosta nel paese nei locali della “Casa Fadda”, per la celebrazione della santa messa e il 4 maggio al ritorno verso Cagliari.
Fondamentale nel viaggio di ritorno è la sosta nella dimora storica denominata “Casa Atzori”. Da quando infatti nel 1943, durante i bombardamenti sulla città di Cagliari da parte degli aerei anglo-americani, la dimora accolse e protesse il simulacro del santo nel suo viaggio verso Nora, ogni 4 maggio infatti, durante la processione di rientro verso Cagliari, la statua fa una tappa obbligata presso Villa Atzori dove viene attaccato al collo un prezioso mantello donato dalla famiglia.
Via C. Alberto, 7A, 09010 Villa San Pietro CA, Italia
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