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Festa di Sant’Efisio Martire

Sarroch

La festa in onore di Sant’Efisio si svolge dall’1 al 4 di maggio, in maniera ininterrotta dal 1652, anno in cui si fece voto al santo per liberare l’isola da una grave epidemia di peste.

La lunga processione che ricorda lo scioglimento del voto, parte dalla chiesetta di Sant’Efisio nel quartiere di Stampace a Cagliari e arriva nella omonima chiesetta romanica di Nora, laddove il santo venne martirizzato tramite decapitazione nel 303 d.C. sotto l’imperatore Diocleziano.

Nei 65 km di cammino, dove la statua viene portata all’interno di un sontuoso cocchio in stile barocco, su un carro trainato da bellissimi buoi allevati solo per questo scopo. I carri al seguito, chiamati in Lingua sarda “traccas, sono riccamente decorati con festoni e i buoi che li trainano, portano dei gioghi ricamati con corna abbellite da stoffe multicolori. I fedeli al seguito sono vestiti con l’abito tradizionale del proprio paese.

Tutto il percorso è arricchito dalle melodie delle launeddas, un antichissimo strumento musicale realizzato con tre canne. Nella tarda sera del 1 maggio, intorno alle 23, il corteo col santo e i fedeli fanno la prima tappa a Sarroch, dove la statua passa la notte all’interno della chiesa parrocchiale di Santa Vittoria, mentre i buoi e il cocchio trovano riparo nel cortile di Casa Mascia, antica casa padronale dove questa ospitalità si svolge per volere del primo proprietario, Efisio Mascia, che a tal proposito, in un testamento datato 20 dicembre 1886 invitava gli eredi a tenere fede al suo voto e continuare ad ospitare il cocchio del santo.

La prima tappa del santo a Sarroch è però la Cappella della Vergine del Carmelo di Villa d’Orri, che si trova nel parco dove sorge l’antica villa dei Manca di Villahermosa costruita nel XVIII secolo.

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