Dettaglio luogo

Torre di Capo Malfatano

Teulada

È situata sull’omonimo promontorio e ben visibile anche dalla strada costiera che da Chia conduce fino al porto di Teulada.

La torre di Capo Malfatano o “fortalesa de Marfatta” fu realizzata in epoca spagnola a partire dal 1580 circa a ridosso della costa a 65 metri di altezza con un ampio dominio visivo. La materia prima impiegata è prevalentemente di mattoni di argilla, pietrame di medie e piccole dimensioni uniti da malta cementizia.

Sappiamo che il primo comandante ad essere nominato fu Michele Caspala Vacca nel 1593. Si tratta di una torre di difesa ed era in contatto visivo con le torri di Piscinnì, Porto Scudo, Budello e Cala Piombo. Sono documentati dei lavori di restauro nel 1605. Nell’anno 1764 la torre venne assalita da un’orda di 400 pirati barbareschi ma il comandante in carica, Giovanni Battista Pinna, difese il presidio ferendone oltre un centinaio.

Altri restauri si segnalano nel 1784 sotto il capo mastro Eusebio Carta, nel 1817 su progetto dell’architetto Girolamo Melis e infine nel 1823. La torre si trova in buone condizioni di conservazione ed ha la classica forma a tronco di cono.

Alla base presenta un diametro di 12 metri e un’altezza residua di circa 10 metri, mentre l’ingresso si apre a 6 metri dal suolo. Da qui si entra nella camera interna che è coperta con volta a cupola su pilastro centrale. Si trattava di una “torre de armas” e ospitava una guarnigione con un comandante, un artigliere e quattro soldati.

Sempre nella camera interna si nota la presenza di un caminetto ed una botola di accesso per una cisterna sottostante. Nella terrazza restano delle tracce di una garitta di protezione e delle merlature.

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