La festa in onore di Sant’Efisio e la relativa processione, si annovera come la più importante cerimonia sacra di tutta la Sardegna e tra le più rilevanti di tutto il Mediterraneo occidentale.
Essa unisce idealmente il paese di Pula alla città di Cagliari con la più lunga processione religiosa italiana, caratterizzata da circa 65 km percorsi a piedi in 4 giorni. Fulcro di questa sagra è la chiesetta romanica di Sant’Efisio a Nora, edificata, secondo la tradizione, sul luogo in cui avvenne il suo martirio nel 303 d.C. sotto l’impero di Diocleziano.
Questa festa si svolge ininterrottamente dall’anno 1652, più precisamente dal 1 al 4 di maggio, a seguito dello scioglimento di un voto fatto dal popolo sardo al santo, per liberare la Sardegna da una devastante epidemia di peste. La processione si svolge ancora rigorosamente alla maniera antica con la statua portata all’interno di un sontuoso cocchio in stile barocco, su un carro trainato da bellissimi buoi allevati solo per questo scopo. I carri tradizionali, chiamati in Lingua sarda “traccas”, sono riccamente decorati con festoni e i buoi che li trainano, portano dei gioghi ricamati con corna abbellite da stoffe multicolori. I fedeli al seguito sono vestiti con l’abito tradizionale del proprio paese.
Tutto il percorso è arricchito dalle melodie delle launeddas, un antichissimo strumento musicale realizzato con tre canne. Le strade dove si attende il passaggio del simulacro vengono precedentemente ricoperte da “s’arramadura” che consiste nel creare un tappeto floreale sul manto stradale con petali di fiori, mirto, lentisco, lavanda, alloro, salvia, cisto, elicriso, ginepro, ginestra, timo, olivastro che regalano colori e profumi a chi assiste e partecipa alla processione.
X2R7+73, 09010 Pula CA, Italia
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