L’edificio si trova nella parte sud-orientale del centro abitato Pula, proprio in corrispondenza della strada che porta alla chiesa di Sant’Efisio di Nora.
La chiesa, denominata per la precisione San Raimondo Nonnato, venne realizzata per volere dei padri mercedari nel 1709, a seguito di uno spopolamento e successivo ripopolamento da parte di pastori e agricoltori, del borgo di Pula dopo una grave epidemia di peste.
La data di costruzione si evince proprio da una lapide-stemma incastonata nella parte centrale della facciata, poco sopra l’ingresso principale. Lo stile architettonico è molto semplice e vede all’esterno una facciata ben squadrata sormontata da un campanile a vela.
L’ingresso è rappresentato invece da una porta culminante con un arco a sesto acuto. All’interno, nella navata centrale, si trova la statua lignea di San Raimondo Nonnato mentre ai lati del santo troviamo: alla sinistra la statua lignea di Santa Margherita, sulla destra San Vincenzo Diacono. Il soffitto ligneo presenta decori floreali. Al centro dell’altare in marmo è custodita una reliquia del Santo incastonata in una pietra d’ardesia.
Dagli studi archivistici, si è scoperto che i Padri Mercedari coltivavano circa 10 ettari di terreno attorno alla Chiesa registrata Sant’ Arramundu e al convento annesso. Si evince inoltre che crearono dei bellissimi frutteti, diretti e lavorati da alcuni frati laici. La proprietà dei frati della mercede, fu espropriata nel 1848 a seguito delle ”Leggi Siccardi”. Ad oggi riaffiorano alcuni resti del vecchio convento nei pressi del quale tra l’altro, nel 1773, si rinvenne dentro un muretto a secco la famosa Stele di Nora.
Via Libeccio, 21, 09010 Pula CA, Italia
Accessibilità: Eccellente
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